Relazioni di coppia

Relazioni di coppia

Definire in che modo una relazione sana si differenzia da una patologica è impresa davvero ardua.

In estrema sintesi possiamo definire due criteri che possono aiutarci in tal senso:
1. La capacità di relazionarsi in una modalità adulta
2. La capacità di riconoscere l’altro per quello che è

1. La dipendenza infatti è in qualche modo una condizione implicita dell’esistenza umana.
In una relazione sufficientemente buona, la maggioranza delle interazioni viaggia su un registro adulto.
Ciò quindi non esclude che in determinate circostanze l’uno possa dipendere dall’altro.
Quella che invece potremmo definire patologica è la relazione rigidamente impostata su interazioni
genitore- bambino, in cui i ruoli sono fissi: uno (ad esempio) rassicura, protegge, scappa; l’altro è insicuro,
chiede aiuto, insegue…

2. I condizionamenti invisibili che ci impediscono di vivere pienamente la nostre relazioni sono le stesse che disturbano il rapporto con la nostra vita ed il nostro Corpo.
Tutti i problemi relazionali infatti nascondono una ferita universale invisibile.
Ma molto spesso il modo in cui proteggiamo noi stessi, ovvero la nostre ferite e la vulnerabilità che le accompagna, ci allontana dalla nostra Verità, e inquina la relazione con noi stessi e gli altri.
In tal senso è patologica una relazione fondata su una aspettativa irrealistica.
Chiediamo a qualcuno di darci qualcosa che non è in grado di darci.
Quanto più questa verità descrive la nostra relazione infantile (interiorizzata) quanto più le nostre relazioni adulte saranno patologiche.

 

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